Perdita e aumento di peso a Trento
A Trento il dott. Alessandro Merler, biologo nutrizionista, riceve nella sede dello Studio. Chi arriva con l'obiettivo di perdere o di aumentare peso trova un percorso disegnato sulla propria storia e sui propri ritmi, e non uno schema uguale per chiunque abbia lo stesso obiettivo.
Il peso, nel suo modo di lavorare, non è mai un semplice numero da correggere. È l'esito di abitudini, orari, storia personale e, molto spesso, del rapporto emotivo con il cibo: mangiare per noia, per stress o per consolazione incide sul risultato quanto la scelta degli alimenti. Per questo la valutazione iniziale guarda alla persona nel suo insieme prima di fissare qualsiasi traguardo.
L'orizzonte del lavoro non è il calo più rapido, ma il risultato che la persona riesce a difendere quando il percorso è finito e non c'è più un controllo in agenda: saper leggere le proprie scelte, gestire un pasto fuori programma e riconoscere i segnali del corpo senza dover ricominciare da capo.
A chi si rivolge, a Trento
Nella sede di Trento il dott. Merler segue persone di ogni età che desiderano ritrovare un equilibrio con l'alimentazione: chi punta a un calo di peso graduale, chi al contrario ha bisogno di recuperare o aumentare peso in modo sano, e chi vuole soprattutto capire come mangiare meglio senza rincorrere diete drastiche destinate a durare poche settimane. Quando il rapporto con il cibo ha una componente emotiva rilevante il percorso nutrizionale può appoggiarsi al confronto con i colleghi psicologi dello Studio.
- Chi vuole perdere peso in modo graduale, senza riprenderlo poco dopo
- Chi deve recuperare o aumentare peso preservando la massa muscolare
- Chi cerca educazione alimentare più che una dieta rigida a tempo
- Chi affronta un rapporto con il cibo anche di natura emotiva
La prima visita e la valutazione iniziale
Il percorso comincia con un colloquio approfondito su abitudini quotidiane, orari, attività fisica, storia di peso e obiettivi reali della persona. A questa raccolta si affianca una valutazione della composizione corporea, che permette di distinguere massa grassa e massa muscolare invece di fermarsi al solo valore della bilancia. È da questi dati, e non da uno schema standard, che il dott. Merler definisce insieme al paziente un obiettivo sensato: un peso che possa essere ragionevolmente raggiunto e poi mantenuto, compatibile con un buon stato di salute fisica, psicologica e sociale. Qui la composizione corporea funge da strumento conoscitivo durante la prima visita, non da fulcro del percorso: il vero cuore dell'intervento risiede nel miglioramento qualitativo delle abitudini quotidiane, che porterà, come naturale conseguenza, a un miglioramento quantitativo della composizione corporea stessa.
- Colloquio su abitudini, ritmi di vita e obiettivi
- Valutazione della composizione corporea, oltre al numero sulla bilancia
- Definizione condivisa di un obiettivo realistico e difendibile nel tempo
- Miglioramento degli aspetti qualitativi prima di quelli quantitativi
Calo e aumento di peso: due direzioni, la stessa logica
Perdere o aumentare peso richiede strategie opposte, ma la medesima cura di fondo. In fase di dimagrimento, il piano viene modulato sulle abitudini individuali, con l'obiettivo di ridurre la massa grassa preservando quella muscolare, evitando restrizioni estreme insostenibili nel lungo periodo. Nell'incremento ponderale, si punta a un aumento graduale e bilanciato, che favorisca sia la massa muscolare che quella adiposa. In entrambi i casi, il percorso non si riduce a un elenco di divieti, ma si propone come una traccia flessibile, capace di integrare ritmi lavorativi, dinamiche familiari e occasioni sociali. L'obiettivo è permettere a chiunque di seguire le indicazioni con naturalezza, senza mai sacrificare la dimensione conviviale e il valore sociale del cibo nelle nostre vite, né vivere ogni giornata come un'eccezione da dover giustificare.
- Calo: ridurre la massa grassa preservando quella muscolare
- Aumento: crescita graduale, con attenzione alla massa muscolare
- Un piano che convive con lavoro, famiglia e vita sociale, non contro di essi
Il mantenimento: il vero traguardo del percorso
Tra una visita e l'altra il piano viene verificato e aggiustato in base ai risultati e alla risposta della persona: il dott. Merler resta un riferimento per dubbi e adattamenti, così che il percorso non diventi mai una gabbia. La parte a cui dedica più attenzione però è ciò che accade dopo l'ultimo controllo. L'obiettivo dichiarato non è tenere il paziente legato allo studio, bensì consegnargli una consapevolezza che resti: capire perché una scelta funziona, gestire una cena al ristorante o una settimana disordinata, distinguere una fame reale da una fame emotiva. Chi ha imparato a fare questo tiene il peso raggiunto perché sa muoversi da solo, non perché segue ancora una tabella.
- Verifiche e aggiustamenti del piano lungo il percorso
- Il nutrizionista come riferimento per dubbi e modifiche
- Saper leggere le proprie scelte e reggere il risultato senza tornare da capo
- Acquisire autonomia nella gestione alimentare capendo cosa si sta facendo
Quando il peso ha radici emotive
Non sempre il peso dipende solo da cosa si mangia: a volte è intrecciato con lo stress, con l'immagine di sé o con un rapporto conflittuale con il cibo. In questi casi la gestione nutrizionale può incontrare il supporto psicologico dei professionisti dello Studio, così che il percorso tenga conto anche del come e del perché, non solo del cosa.
- Attenzione anche allo stress e all'immagine di sé, non solo al piano alimentare
- Nutrizione e area psicologica in raccordo, quando serve
- Utile quando il peso ha una radice emotiva o comportamentale
Chi desidera affrontare a Trento un percorso di perdita o aumento di peso può richiedere un primo appuntamento con il dott. Alessandro Merler e definire insieme a lui un obiettivo realistico e, soprattutto, mantenibile una volta concluso il percorso.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Trento:
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